Una Restaurazione Piuttosto Recente: L’anno è Il 2008

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Quando si tratta di argomenti scottanti come la gestione della finanza, ciò che metto in primo piano in ogni mia operazione è la sicurezza delle mie disponibilità. Non solo: mi assicuro che tutte le mie azioni siano in ordine con quanto previsto dalla legislazione dello Stato. Ma, indirettamente, parlando di tutto ciò si tira in ballo il Dipartimento Finanze dello Stato Italiano (sigla abbreviata DF), ovverosia un dipartimento del ben più noto Ministero dell’Economia e delle Finanze (abbreviazione MEF). Nomi altisonanti che, con tutta probabilità, indicano uno degli organi statali più importanti dell’intera Repubblica.

Nato ufficialmente nel 2008 e con sede a Roma, come riorganizzazione del precedente Ministero dell’Economia, sin dalla sua più recente rifondazione è stato rivestito di pieni poteri circa la gestione del sistema fiscale complessivo in ogni suo apparato, nonché sul controllo delle Agenzie addette all’amministrazione finanziaria. Il presidente dal 2008 è Fabrizia Lapecorella, docente ordinario di Scienze delle Finanze presso l’Università degli Studi di Bari.


La missione del Dipartimento delle Finanze

Dipartimento delle Finanze

Come già detto, il Dipartimento delle Finanze ricopre il ruolo istituzionale più alto e vasto in merito alla gestione, pianificazione e controllo delle finanze e del sistema fiscale italiano. Scendendo ancora più nel dettaglio, ci si può documentare facilmente su quale sia la vera e propria missione del Dipartimento, vale a dire l’obiettivo ultimo preposto dall’organo statale.

Il primo e più importante obiettivo riguarda la cura della produzione delle norme in materia di legislazione tributaria, al fine di tradurle in un secondo momento in effettive leggi. Altro compito fondamentale del DF riguarda il rapporto con i contribuenti, in quanto il Dipartimento è coordinato con le principali Agenzie per assicurare l’applicazione del sistema tributario nei confronti dei contribuenti.

Compie poi un rigido controllo su tutto l’apparato fiscale interno allo Stato, sotto due aspetti. Il primo riguarda una vera e propria vigilanza sulle modalità di esercizio delle funzioni fiscali da parte delle Agenzie, e da qualsiasi altro soggetto operante in materia di fiscalità sotto la competenza dello Stato Italiano. Il secondo riguarda un aspetto puramente formativo: il DF infatti si fa carico della divulgazione e dell’impegno nel far riconoscere ogni legge o norma (in materia fiscale e finanziaria) ai propri cittadini o soggetti impegnati in questo. Ciò avviene attraverso una efficace campagna di comunicazione istituzionale, anche mediante l’attività delle già citate Agenzie.

Come ultimo punto saliente, ma non per importanza, il Dipartimento delle Finanze promuove qualsiasi partecipazione dello Stato Italiano nello sviluppo, integrazione e promozione di processi in materia fiscale/tributaria a livello europeo, ma anche internazionale.


Le Agenzie di riferimento per il Dipartimento delle Finanze

Ho citato nei precedenti paragrafi le Agenzie, sottintese come Agenzie Fiscali, tramite cui per l’appunto il Dipartimento delle Finanze svolge un rigido controllo. Ma cosa sono, e quante sono?

Queste Agenzie in tutto sono quattro, e viene loro affidata la gestione dei tributi e dei rapporti con i contribuenti; il DF, su queste agenzie, svolge un’attività di “vigilanza” e coordinazione.

Le quattro Agenzie citate sono:

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Impegnata nella gestione dell’import/export di merci da e verso Paesi esterni all’Unione Europea (gestendo ad esempio le tariffe doganali.

Agenzia del Demanio

Occupa dell’amministrazione/gestione economica dei beni immobiliari.

Agenzia delle Entrate

Preposta alla gestione, riscossione e accertamento dei tributi

Agenzia del Territorio

Organo anch’esso impegnato nella gestione dei beni immobiliari, ma con lo scopo di offrire il servizio di catasto, cartografia e pubblicità immobiliare per i cittadini


Trasparenza e collaborazione con il settore dell’istruzione

Un altro settore dove il Dipartimento delle Finanze italiano ripone particolare enfasi è la collaborazione con il settore dell’istruzione. Tale collaborazione si esplica attraverso delle classiche borse di studio, che vengono assegnate di volta in volta agli studenti meritevoli da scuole o atenei di tutta Italia. Non solo: il DF rende i giovani studenti anche partecipi di attività formative in generale, utili a formare quelli che saranno gli economisti del futuro.

Prendendo come esempio l’ultima borsa di studio disponibile, al suo interno è possibile leggere anche gli obiettivi prefissati. Tra di essi ne risulta chiaro in particolare uno: l’astensione dal lavoro, per un giovane economista, al fine di dedicarsi allo studio ed all’analisi in materia di politica fiscale, e ricevere un’esperienza altamente formativa presso il CTPA di Parigi per la durata complessiva di 12 mesi.

All’interno del sito web del Dipartimento delle Finanze naturalmente è possibile consultare tutti i bandi per le borse di studio attive.